Quali normative regolano l'installazione di un caricatore per veicoli elettrici in Italia?+
In Italia l'installazione di un punto di ricarica per veicoli elettrici deve rispettare la Norma CEI 64-8, Parte 7, Sezione 722 (aggiornata con Variante V4), che definisce i requisiti dei circuiti dedicati all'alimentazione dei veicoli elettrici. Si aggiungono la CEI 0-21 per le regole di connessione alla rete in bassa tensione, la CEI EN 61851-1 sulle modalità di ricarica (i caricatori Dinuy VE operano in Modo 3) e le norme CEI EN 62196-2/3 sui connettori Type 2. L'impianto deve inoltre essere realizzato a regola d'arte ai sensi della Legge 186/68 e del DM 37/08.
Chi può installare un caricatore Dinuy VE?+
L'installazione deve essere eseguita da un'impresa installatrice abilitata ai sensi del DM 37/08, che al termine dei lavori rilascia la dichiarazione di conformità dell'impianto. Non è un'installazione fai-da-te: il caricatore va collegato a un circuito dedicato con proprie protezioni elettriche, dimensionato da un tecnico qualificato.
Serve un progetto per installare un caricatore da 22 kW?+
Dipende dalla potenza complessiva dell'impianto elettrico dell'immobile e dalle soglie previste dal DM 37/08 art. 5, non dalla sola potenza del caricatore: va valutato caso per caso con l'installatore incaricato, soprattutto per i modelli trifase VE 221/222 che richiedono una fornitura elettrica dedicata da 22 kW.
Posso installare un caricatore Dinuy VE nelle parti comuni di un condominio?+
Dal 1° gennaio 2025 ogni condomino ha diritto a installare a proprie spese una colonnina o wallbox nelle aree comuni, purché non impedisca agli altri condomini di fare altrettanto; resta l'obbligo di comunicazione preventiva all'amministratore, che dovrà verificare — se il collegamento avviene dal contatore condominiale — la ripartizione dei consumi individuali.
È obbligatorio predisporre punti di ricarica nei condomini di nuova costruzione?+
Sì: per gli edifici residenziali con più di 10 unità abitative, costruiti o oggetto di ristrutturazione rilevante dal 2020 in poi, è obbligatoria la predisposizione di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici.
Che protezioni elettriche servono a monte del caricatore?+
Ogni punto di ricarica deve essere alimentato da un circuito terminale dedicato, protetto da un proprio interruttore magnetotermico e da una protezione differenziale (Tipo B, oppure Tipo A con rilevamento di corrente continua di guasto), come richiesto dalla Sezione 722 della CEI 64-8. Il dimensionamento del circuito va fatto con fattore di contemporaneità e utilizzazione pari a 1, cioè considerando il caricatore sempre alla massima potenza dichiarata.
Che differenza c'è tra i modelli con protezioni (MP5/MP1/SP0) e quelli standard (M05/M10/S00) della VE 741?+
I modelli MP5, MP1 e SP0 integrano protezioni con rearme automatico pensate per le installazioni condominiali di tipo 2, dove il caricatore si collega direttamente al contatore individuale dell'utente: questo evita l'installazione di quadri elettrici dedicati aggiuntivi, con un risparmio di costi e di spazio. I modelli M05/M10/S00 non le includono e vanno protetti a monte con un quadro dedicato.
Cosa cambia tra i modelli monofase (VE 741/742) e trifase (VE 221/222)?+
I modelli VE 741 e VE 742 sono monofase (230 VAC), potenza massima 7,4 kW; i modelli VE 221 e VE 222 sono trifase (400 VAC), potenza massima 22 kW. La scelta dipende dal tipo di fornitura elettrica disponibile e dalla potenza di ricarica richiesta: verifica con il tuo veicolo la potenza AC massima supportata, poiché non tutte le auto accettano la ricarica trifase.
Cosa cambia tra i modelli con cavo (M05/M10) e con presa (S00)?+
I modelli con cavo integrano una manguera Type 2 fissa da 5 m (M05) o 10 m (M10); i modelli S00 hanno invece una presa Type 2 a cui collegare il proprio cavo di ricarica removibile.
È possibile gestire più caricatori Dinuy VE con bilanciamento dinamico del carico?+
Sì. Tramite il protocollo KNX è possibile bilanciare fino a 6 caricatori in configurazione master-slave (ordine di priorità EVSE1→EVSE6): in caso di potenza insufficiente, i caricatori a priorità più bassa vengono scollegati in sequenza partendo da EVSE6. Nei modelli con protezioni il bilanciamento può avvenire anche tramite la pinza amperometrica fornita in dotazione.
I caricatori Dinuy VE sono compatibili OCPP per la gestione da parte di operatori di pagamento?+
Sì, tutta la gamma è compatibile OCPP 1.6. Se la modalità OCPP viene attivata, lo stato del caricatore resta comunque monitorabile via bus KNX, ma alcune sezioni della configurazione ETS (tempo di sessione, limiti di potenza, bilanciamento dinamico) non risultano più configurabili da KNX.
Che documentazione tecnica è disponibile per ogni modello?+
Per ogni famiglia di modelli sono disponibili datasheet tecnico e istruzioni di installazione; per l'intera gamma, un manuale utente comune e il file applicativo ETS (.knxprod) condiviso. È inoltre disponibile il certificato CE per ogni singolo modello e, per la famiglia monofase VE 741/742, il certificato di conformità IMQ (sicurezza elettrica ed EMC).
Serve ETS per configurare l'integrazione KNX del caricatore?+
Sì. La programmazione richiede ETS5 o versione successiva. L'alimentazione del bus KNX è 21...32 Vdc con un assorbimento inferiore a 5 mA, mezzo trasmissivo KNX TP1.
DomoEnergyStore vende già questi caricatori a catalogo?+
La gamma Dinuy e-Mobility è in fase di inserimento a catalogo su DomoEnergyStore. Nel frattempo puoi richiedere disponibilità e preventivo tramite il modulo contatti su ogni scheda prodotto: ti risponderemo con tempi di consegna e condizioni di acquisto aggiornate.
Quali incentivi sono disponibili per l'acquisto di un caricatore per veicoli elettrici?+
Gli incentivi (bonus fiscali nazionali o regionali, bandi dedicati) cambiano periodicamente: prima dell'acquisto verifica le condizioni e le scadenze aggiornate sul sito del MIMIT o del gestore locale del bando, poiché qui non riportiamo importi che potrebbero non essere più validi al momento della lettura.